Tutti nel Berluskonistan si fanno la stessa domanda, come ci conferma il nostro inviato nel ridente Paese: “chi sarà mai la fortunata anima gemella del Premier?”. È subito partita la caccia e, i bookmakers, fissano le quote: Bondi è dato a 1.2, Capezzone a 1.4, Gasparri a 1.5. Si fa prepotentemente anche il nome di Minzolini, e tra i pretendenti spiccano due evergreen, sia Fede che Mora.
Quest’ultimo già entrato nelle grazie del Nano, dato che, come avantieri dichiarato da B a reti unificate, è riuscito a scucirgli un milione di euro. Soldi che gli sono serviti per ripianare i bilanci della sua azienda, e che rischiano di trascinare l’amante gentilnano in altri guai seri. Poiché in queste ore la rossa procura di Milano sta indagando su quel prestito, e pare che a mediare e rifinire l’azione sia stato Paolo Martino, boss della ‘ndrangheta e amico dello stesso Mora. E, sempre i magistrati comunisti milanesi, chiedono il rito immediato, certi della sua condanna. Gli elementi in mano alla Procura sono inoppugnabili.
Questa specie di Nanistein, prima sbraita contro le intercettazioni, dice che siamo tutti intercettati e che non si può parlare liberamente al telefono. Poi, prende il telefono, chiama la Minetti e, mentre sa che a Milano stanno interrogando Ruby, dice al telefono “non sapranno mai che sapevo che era minorenne”. Una mossa geniale, alla Homer Simpson, che quando tenta di pensare si vede la nuvoletta con la scimmietta che sbatte i piatti e si ribalta due volte in allegria. E, per rimediare a questa zappata sui piedi, mette in giro la voce della fidanzata. Avallata dai suoi scribi: “B è fidanzato”, canticchiano in coro saltellando e presi per mano Sallusti, Belpietro e il direttore del Tempo Mario Sechi (che ha gli occhi come i neuroni, uno che manda affanculo l’altro).
E mentre Napolitano, Bersani e Franceschini vengono svegliati di soprassalto mentre facevano il riposino pomeridiano (che seguiva a quello mattutino e precedente a quello notturno) per bisbigliare che “così non va bene”, giunge da Firenze un’altra brutta notizia per B. Nel capoluogo toscano dove il Nano è indagato per strage, il pentito Giovanni Ciaramitaro deponendo al processo sulle stragi mafiose avvenute a Firenze (strage di via dei Georgofili, 5 vittime) Milano (strage di via Palestro, 5 vittime) e Roma (fallito attentato di via Fauro e dello stadio Olimpico e bombe San Giovanni in Laterano e San Giorgio in Velabro) ha dichiarato che “Francesco Giuliano mi disse che erano stati dei politici a consigliargli questi obiettivi, questi suggerimenti, e in un’altra occasione mi fece il nome di Berlusconi”. E ancora “chiesi a Giuliano perché dovevamo colpire i monumenti e le cose di valore fuori dalla Sicilia. Lui mi disse che ci stava questo politico, che ancora non era un politico, ma che quando sarebbe diventato presidente del Consiglio avrebbe abolito queste leggi (41 bis e leggi sulla mafia). Poi mi disse che era Berlusconi”. Tutti a deporre contro di lui. Anche Caterina Pasquino, la donna che denunciò Ruby per il furto dei tremila euro ha dichiarato ai magistrati che “sì, Ruby mi disse di aver fatto sesso con Berlusconi”. È tutto un complotto naturalmente, come quello che auspica il fido Sallusti: quello dei servizi deviati. “Il sospetto è concreto. Si parla di manine. Si teme che la Boccassini abbia e stia ricevendo alcuni incoraggiamenti”, scrive.
E, secondo il Corriere, B avrebbe convocato i suoi fedelissimi per far loro presente, come in cuor suo, tema che questa situazione screditi il nostro Paese a livello internazionale. Pare che difatti negli altri Paesi stiano cominciando a pensare che la vera Italia non sia quella rappresentata dalle foto che ritraggono B con Topolànek col pisello al vento, a Villa Certosa, mentre s’accompagnano con cinque ragazze. Anche perché molti non hanno una villa con piscina. Disperazione anche in Spagna, dove tutti pensavano che, nel Berluskonistan, ogni uomo avesse diritto a un comitato formato da belle ragazze, tipo quello che B aveva presentato a Zapatero, il famoso “Silvio ci manchi”. Apprendono tristemente che ai comuni mortali non vengono nominati comitati o associazioni.
Panico anche negli Stati Uniti, dove si guardava agl’italiani come dei tombeur de femme pronti ad insidiare le mogli altrui, dopo l’apprezzamento che B fece a Michelle Obama. E che fecero storcere il naso al presidente abbronzato, dato che, per paura d’essere tradito, da quel momento in poi non lasciò più la moglie da sola nella stessa stanza con B. Anche se, alla luce di oggi, avrebbe dovuto star più attento alle due figlie (oltre al famoso cane Bo). Data l’età sono più a rischio.
Stefano Poma
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